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19/09/2016

Università degli studi di Verona

Chiedimi se sono felice - editoriale

di Debora Viviani
Da anni gli italiani si sentono dire che l'uscita dalla crisi è in atto, e, se non è in atto, è prossima.
Dati di ricerca di diversa natura, più o meno autorevoli, sottolineano negli italiani un migliore stato d'animo, una maggior fiducia nei confronti della situazione economica che si concretizza in un piccolo miglioramento nei consumi.
La ricerca della Fondazione Di Vittorio della Cgil e dell'Istituto Tecnè,svolta a fine agosto, sembra contraddire questa fotografia.
I dati di questo studio ci dicono che, negli ultimi 12 mesi, si è verificato una inversione di tendenza e il pessimismo sembra dilagare più dell'ottimismo.
Questo è interessante perchè, parerebbe che le diverse misure di sostegno alle famiglie in difficoltà attuate dal governo, non siano state percepite dagli italiani o non abbiano prodotto gli effetti sperati.
In realtà, anche se sono percepite, pare lo siano più come palliativi che come veri e propri interventi di aiuto.
Gli 80 euro del bonus irpef ai dipendenti statali, i 500 euro per i 18enni, sembrano il tentativo di tamponare una situazione di difficoltà che è più strutturale, più profonda.
Forse più del bonus dei 500 euro ai giovani, si dovrebbero pensare a misure di cambiamento strutturale (formazione scolastica, preparazione al lavoro, nuovi posti di lavoro, ..per dirne alcuni), che permettano agli italiani di intravedere nel loro futuro una trasformazione e, forse, un miglioramento.
In fin dei conti, come diceva quel tale? mi pare si chiamasse Confucio..."Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita."


Direzione: D. Secondulfo
OSCF Osservatorio sui consumi delle famiglie - SWG S.p.a.
Contatti
lorenzo.migliorati@univr.it - francesca.setiffi@unipd.it
Fax 045 8028039
 
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